lunedì 5 febbraio 2007

Coltivazione del kiwi.


Vivo in campagna, e ho sempre coltivato la frutta : di ogni specie, con tante varietà, con produzione abbondante ( per la famiglia ) e soprattutto scalare, in modo da raccoglierne tutti i mesi dell’anno.
Gli aranci che coltivo, per esempio, sono di 4÷5 varietà diverse, e producono frutti , ininterrottamente, per dodici mesi !

Mi sono cimentato con successo anche nella coltivazione del Kiwi. Possiedo 4 piante femminili e una maschile : da parecchio tempo ormai, raccolgo da due a tre quintali di frutti ogni anno.

Il segreto del kiwi.

Sono coltivati a pergolato, ( quadrato, 4 m x 4 metri, e robusto, perché i frutti pesano ). D’ estate il fogliame, folto e rigoglioso, crea una piacevole frescura, mentre d’inverno, dopo la caduta delle foglie a novembre, restano i frutti appesi sui tralci spogli : uno spettacolo, a vedersi ! Solo dove non si rischia il gelo ( zona degli agrumi ) è possibile, però, lasciare i frutti sulla pianta per tutto l’inverno. Maturano scalarmente dai primi di dicembre a tutto febbraio : prima che la pianta inizi a germogliare, vanno tutti raccolti (altrimenti si spaccano ) e conservati in casa, anche per aprile e oltre .

Tutta la frutta e la verdura che coltivo è BIO al cento per cento : se bisogna irrorare di pesticidi ciò che si produce e si mangia , è meglio acquistare tutto al mercato : oltre a fare meno fatica, si risparmia pure !
Il kiwi è un frutto biologico : non ha parassiti, e la pianta non soffre di alcuna malattia.
Qualsiasi intervento con fitofarmaci, oltre ad essere dannoso, è inutile !

Veniva chiamato il frutto della salute, forse per le sue notevoli proprietà benefiche : infatti è un concentrato di nutrienti di alto valore biologico.
Un frutto ( 100 g ) assicura la dose giornaliera di vitamina C.
Uno o due kiwi al giorno combattono efficacemente la stipsi, oltre a ridurre il tasso di colesterolo (merito dell’alto contenuto di fibra : la pectina ).
E’ una fonte rilevante di potassio ( abbassa la pressione arteriosa ), di magnesio e di vitamina E.
E poi è anche buono !

78 commenti:

Ursula ha detto...

Mille Grazie Francesco! Sto per piantare dei Kiwi e il suo blog mi ha aiutato molto. Ursula

Ursula ha detto...

Vorrei mettermi in contatto con lei, ma non sono riuscita a mandarle una mail. Il mio indirizzo è info@easypuglia.com. La penso come lei e cresco tutto senza usare veleni.Grazie e buona giornata.Ursula

Anonimo ha detto...

Anch'io vorrei piantare kiwi ma ho un piccolo spazio, 2 piante (1 maschio e 1 femmina) vanno bene o ne servono di più? Elena

Anonimo ha detto...

salve voglio sapere cosa devo piantare del kiwi, non so qual'e il seme

barbara ha detto...

Carissimo Francesco,
ovviamente a più persone si chiede e meno chiara si fa la cosa!
Avevo già scritto a lei in passato che mi consigliava la raccolta a fine ottobre.Calcolando che la scorsa sett il tarmometro è sceso a 0 e secondo le fasi lunari stamane era giorno buono per frutti il babbo ed io ci eravamo messi a raccogliere.
Poi un'amica mi dice che suo padre li raccoglie a novembre e che devono prendere la prima gelata.
Abbiamo interrotto la raccolta ed ora, se seguo la luna, dovrei aspettare fino oltre metà novembre circa.
Che fare?
Saluti cordiali e grazie per l'eventuale attenzione. Barbara.

Francesco Valori ha detto...

Ti consiglio di raccoglierli subito, nei prossimi 3 giorni !
Poi ci sarà un ulteriore calo termico.

Puoi lasciarne 30÷40, da raccogliere dopo la prima gelata. Li metti in una cassetta a parte e potrai fare, personalmente, il confronto. La parte gelata diventerà più scura e rovinerà il sapore di tutto il frutto.

Non badare alla luna : io non l’ho mai fatto e non ho mai avuto alcun problema. Non parlo del kiwi, ma di tutto quello che è legato all’agricoltura.
Quando qualcosa non funziona, la responsabilità è sempre dell’agricoltore.
Fammi sapere, anche via mail.
Saluti cari.

andysavi ha detto...

Ho notato la tua "cultura" in merito del Kiwi e volevo chiederti quel è il momento migliore per piantarlo. Viviamo nelle colline Astigiane e in inverno nevica e quindi ti chiedo anche se il clima incide negativamente sulla durata e sul prodotto stesso.
Grazie
Andrea & Antonietta

Francesco Valori ha detto...

Per Barbara.

Aggiungerei, che la regola migliore prevede che i kiwi restino sulla pianta il più a lungo possibile, affinché siano più buoni.
Questo si può fare quando le piante sono poche e la raccolta è rapida.
Sarebbe opportuno seguire le previsioni del tempo, giorno per giorno, e raccogliere i frutti appena si prevede l’arrivo del gelo.
Bisogna evitare tassativamente anche le gelate più deboli !
Molto dipende dal clima locale ( se ti trovi in pianura, o in collina ; al mare o in montagna, ecc.).
Puoi avere le previsioni sul sito Arpa-Friuli..
Ciao.

Francesco Valori ha detto...

Nel post Il segreto del kiwi, sono illustrati i rudimenti per l’impianto : vanno benissimo per la Sardegna e per l’Italia centro-meridionale. Nel Nord, dove ci possono essere lunghe gelate, rischiose nei primi due anni, potrebbe essere più indicato anticipare la piantagione ai primi di novembre ( oppure posticiparla fino a primavera inoltrata ). In ambedue i casi, è consigliabile proteggere i fusticini con sacchi di juta o pezzi di rete antigrandine.
Il Piemonte è ai primi posti in Italia per la produzione del kiwi : un produttore della tua zona, oppure il vivaista stesso possono darti consigli in proposito.
Saluti.

corrado ha detto...

Ciao Francesco,grazie per i preziosi consigli che mi hai dato l'inverno passato. La produzione di kiwi è migliorata anche se sono molto lontano dalla produzione che dovrebbero avere le mie piante.Ho solo un dubbio su quanta acqua somministrargli visto che non possiedo un impianto a goccia.Posso irrigare tutti i giorni?Da quando posso inziare ad irrigare?Ho potato come mi hai detto(con 15 tralci da 15 gemme)però fiori non ce ne sno stati moltissimi come speravo, (dove ho sbagliato?)Ciao e come sempre grazie.
Corrado Pani

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Corrado, come stai ?

La produzione di ogni albero da frutto, dipende dalla vegetazione dell’anno precedente : se c’è stata sofferenza, l’anno successivo sarà magro.
Perciò, dovrebbe andarti sempre meglio. Te lo auguro.

La frequenza dell’irrigazione, per il kiwi, dipende dal terreno : in quello sciolto o sabbioso e che asciuga subito, va bene ogni due giorni.
Per il terreno argilloso, personalmente ho meno esperienza, ma sicuramente sarà meno spesso. In ogni caso, la terra dovrebbe rimanere sempre fresca, ma senza ristagni idrici.
Prova a innaffiare a pioggia, se hai molta acqua a disposizione, tenendo presente che le radici si allontanano dal fusto, anche di parecchi metri.

Un altro accorgimento importante è la potatura.


Durante il riposo invernale, si fa la potatura secca.
Che consiste principalmente nell’equilibrare la pianta, distribuendo uniformemente i tralci sulla pergola, distanziandoli adeguatamente fra loro.
Poiché la pianta del kiwi è solitamente molto vigorosa, può essere preferibile lasciare qualche tralcio in più, per avere una maggiore fioritura. Nel caso fosse eccessiva, c’è sempre tempo per diradare i rami e i frutticini

Durante il periodo vegetativo, invece, è importante la potatura verde. Questa si fa per eliminare tutti i succhioni, e per ridurre la massa fogliare al fine di favorire una migliore illuminazione ed arieggiamento della pianta.
Il successo della coltivazione è legato al giusto equilibrio tra apparato fogliare e fruttificazione, garantendo anche la costituzione delle necessarie riserve per l’anno seguente.
Buona salute a tutti.

fausta ha detto...

Grazie Francesco per le tue informazioni.Volevo chiederti dei consigli sulla conservazione.Io raccolgo parecchi chili di kiwi prima delle gelate(sono in provincia di Varese) ma poi maturano tutti insieme e per Natale sono tutti raggrinziti e molli. COme fai tu?Hai qualche ricetta per un uso significativo?Ti ringrazio anticipatamente.
Fausta

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Fausta.
Una ricetta ce l'ho : prova a mangiarli ... tutti !

Il frutto del kiwi andrebbe lasciato sulla pianta il più a lungo possibile.
In Sardegna, raccolgo i frutti man mano che maturano : le qualità organolettiche sono superlative. Tanto che non riesco più a mangiare i kiwi acquistati nei negozi !
Ma non tutti hanno un clima così favorevole. In alta collina e nelle vallate del Nord Italia, la raccolta deve essere effettuata prima dell’arrivo del gelo.
Allora, a partire dalla fine di ottobre, si devono seguire giorno per giorno le previsioni del tempo e cercare di lasciare i frutti sulla pianta il più a lungo possibile.
Magari si possono raccogliere in due o tre tempi, per non rischiare di perderli tutti al primo gelo imprevisto.
Poi andrebbero tenuti in cantina, a una temperatura vicina a 0°C, con un’umidità relativa superiore al 95% ( per evitare, appunto, il raggrinzimento ), e magari in .... atmosfera controllata !
Ma non tutti disponiamo di una cella frigo, perciò qualche volta, dobbiamo accontentarci.
Saluti cari.

Francesco Valori ha detto...

Per Corrado.

I succhioni sono i germogli verdi e robusti che nascono dal tronco vecchio e salgono quasi verticalmente : “succhiano” la linfa.
In genere, si eliminano tutti con la potatura verde ( possibilmente, appena spuntano ... E poi, non producono fiori ).
Visto che il tuo problema è la scarsa produzione, prova a potare le piante il meno possibile, quasi per niente.
Solo dove i tralci sono aggrovigliati, ne puoi sfoltire qualcuno, legandoli per equilibrare la spaziatura.
Tutto il resto, non conta !
Per il freddo, puoi proteggere le radici, con carriole di foglie, erba, paglia, letame, che potrai interrare a primavera.
Ciao.

Anonimo ha detto...

come si fanno le piante di kiwi ? vorrei sapere come vengono piantate ,ed in quale periodo .quando e il periodo di raccolta ? grazie

mino ha detto...

Circa 4 anni fà dalla Stassen ho comprato un kiwi le cui caratteristiche erano dichiarate di ambedue i sessi.
Quest'anno per la prima volta sono usciti dei boccioli.
Secondo te è possibile che riesca a fare i frutti?
Grazie per la risposta.

Anonimo ha detto...

allora, ho quattro piante di kiwi di cui tre femmine e un maschio,ma sono ormai tre anni che dopo una grande fioritura cadono tutti i fiori e nn rimane nulla solo foglie, volevo sapere il motivo e cosa posso fare per risolvere questo problema.grazie a presto

Anonimo ha detto...

Buongiorno Francesco vorrei sapere come mai quest'anno dopo aver avuto una magnifica impollinazione di frutti, gli stessi dopo aver raggiunto una dimensione di circa la grandezza di una noce, sono tutti caduti per terra, qual'è il motivo di cio? grazie anticipatamente

Francesco Valori ha detto...

Ciao a tutti.
Non so se Anonimo del 19 luglio sia lo stesso del 17 luglio. Forse un nome potrebbe aiutare, per la chiarezza. Grazie.
La risposta, comunque, dovrebbe valere per entrambi.

I frutti del kiwi non cadono mai. Non solo, ma TUTTI i fiori femminili si trasformano in frutti.
Se l’impollinazione avviene ....
Cioè, se ci sono anche piante maschili ( o femminili ) ....

Non è, purtroppo, il caso di Anonimo del 17 luglio : le sue 4 piante di kiwi sono sicuramente dello stesso sesso.
Spero per lui, 4 piante femminili : almeno non perderà tutto.
Purtroppo, è un evento dannoso e molto diffuso, per non dire generalizzato, tra i piccoli coltivatori hobbysti.
Segno evidente, della elevata professionalità dei vivaisti e rivenditori....

Anche per il secondo Anonimo dovrebbe essere così.
Se avete qualche giorno di pazienza, scriverò un post, con le foto dei fiori maschili e femminili, e vi consiglierò il da farsi.
Ormai, per il prossimo anno.

Saluti cordiali.
Francesco.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Francesco sono anonimo del 19 luglio cioè Vito, anzitutto ringrazio della risposta esaudiente al mio quesito. Vorrei ancora pregarla di darmi lumi circa questo mio dubbio: preciso che ho quattro piante di kiwi di cui tre femmine ed un maschio e da questi sino allo scorso anno ho raccolto circa 25 kg di frutti. Però quest'anno si è verificato che le predette piante hanno portato diversi ansi molti frutti i quali dopo aver raggiunto una certa grandezza non tipica del kiwi si sono rattrappiti e pertanto caduti per terra. Inoltre le foglie delle piante si sono assecchite, ora io chiedo a lei quale grande esperto qual'è stata la causa di tutto ciò, premetto che vivo in puglia (salento) e le piante sono messe a mo di pergolato (forse ho dato troppa acqua? e nel momento sbagliato?) grazie per la sua disponibilità e cordialità, in attesa di una sua gradita risposta le porgo deferenti ossequi
Vito.

Francesco Valori ha detto...

Grazie Vito, per il “grande esperto”.
Ma non lo sono. Coltivo 5÷6 piante di kiwi, come tutti voi, forse soltanto da qualche anno di più.
Comunque, ora il tuo quesito è più chiaro, anche se senza foto è sempre difficile esprimere un parere. Purtroppo, temo di darti una cattiva notizia, perché ( credo ) dovresti avere questa “nuova” malattia : la batteriosi del kiwi.
Ciao.

Anonimo ha detto...

Ciao Francesco,
sono Vito anzitutto devo ringraziarti per avermi illuminato circa il mio quesito che ritengo sia stato di grande aiuto istruttivo e per me è stato altresì di grande esperienza per la coltivazione del frutto. Però ritengo che le mie piante non presentano sintomi della virosi testè citata. Da circa 5 anni ho potuto raccogliere kg 25 di frutti annuali. Vorrei precisarti che oltre al rattrappimento del frutto con susseguente caduta, le foglie si sono assecchite, pertanto ancora una volta ti prego di delucidarmi su quanto innanzi detto. Ti ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per salutarti affettuosamente.
Vito Zaccaria

Anonimo ha detto...

Spero di non tediarti ma essendo l'unica fonte di notizie tecniche approfitto l'occasione per sapere ulkteriore notizie.
Vito Zaccaria

Francesco Valori ha detto...

Caro Vito, mi sembra che il vero esperto sia tu !
Anche perché, con i miei metodi di coltivazione totalmente naturali, non ho quasi mai avuto malattie delle piante, e non conosco né i loro nomi, né i rimedi : porto soltanto la mia esperienza, invero assai limitata.

Potrebbe trattarsi di carie dell’actinidia : se cerchi su Internet c’è un bell’articolo della Regione Veneto.
Fammi sapere se è la malattia giusta ....
Ripeto, credo di aver avuto una pianta malata che presentava i sintomi da te descritti : disseccamento fogliare e rattrappimento dei frutti.
Prova a fare come ho fatto io e come ti ho consigliato. Tutt’al più potresti effettuare un trattamento eccezionale a base di sali di rame ( poltiglia bordolese, idrossido di rame, o simili ), ammesso anche nell’agricoltura biologica.
E ricordati della potatura .... leggera !
Ciao.

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
anzitutto non ho ne parole ne tanto meno modi per poterti esprimere il mio totale ringraziamento, sia per la tua non poca competenza in materia sia per la tua gentilezza e totale disponibilità. Dai sintomi da me a te descritti hai effettivamente focalizzato l'anomalia della carenza del frutto che ho potuto riscontrare dal tuo esperto giudizio. Però no so se sei d'accordo con me in quanto ho potuto constatare che in effetti avevo lasciato molti tralci sulle piante tant'è che i frutti moltissimi fecondati sono rimasti piccoli con susseguente caduta. A confronto di quanto riscontrato in relazione agli anni passati mi hanno dato frutti grossi e abbondanti. Ti ringrazio ancora una volta per la tua disponibilità, gentilezza e competenza nell'occasione ti rinnovo i più sentiti e cordiali saluti.
Vito Zaccaria

Anonimo ha detto...

Ps: Il tuo giudizio è stato per me alquanto illuminante ed istruttivo.
Vito Zaccaria

Tommaso ha detto...

ciao sono Tommaso da circa 4 anni mio nonno ha piantato i kiwi nel suo giardino intorno a un gazebo ma qest'anno non ha portato i fiori dovrebbero essere un maschio e due femmine

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, vivo in Ungheria ed ho piantato 4 kiwi (3 femmine e un maschio) in un giardino. Finora mi pare abbiano attecchito bene, però so che i primi anni sono molto sensibili alle gelate, e dove sono d'inverno può anche scendere sotto i -15 e/o rimanere stabilmente per 2-3 settimane sotto lo zero.
Io pensavo di proteggere la zome attorno per circa 50 cm di raggio con della sabbia (un monticello alto al centro - dov'è la pianta - circa 20 cm).
Credi che in questo modo ce la facciano?

Francesco Valori ha detto...

Forse, quest'anno sì.
Ma ti congiglio di proteggere anche il fusticino con un sacco di juta o paglia, o simili.
Poi, nei prossimi anni dovrai pacciamare ( con un paio di balle di paglia ) una zona più ampia : le radici sono superficiali e si estendono, in orizzontale, per una lunghezza paragonabile alla chioma.
Saluti.

Mariano ha detto...

Caro Francesco...Ho delle domande da rivolgerti:
Fino al 2010 ho coltivato i kiwi alla "carlona" raggiungengo la quantità di 10 kili per pianta. In questi giorni sto potando secondo i tuoi consigli, che ci elargisci generosamente sul web.
D'accordo sulle 300-400 gemme a femmina. Ho un maschio con branche che arrivano fino e oltre le suddette cioè 6-7 metri che le abbraccia tutte. Lo stesso "poderoso" maschio so che si deve potare poco. Indi, poco quanto? considerande che ha circa 2000 gemme, come devo fare? Grazie. Sto aspettando per potare il maschio. Attendo una sua risposta.
Mario di Valle Martella

Francesco Valori ha detto...

Per Mario.
La scarsa produzione per pianta, non dipende da come si pota il maschio, ma dal vigore delle piante femminili. Cioè, dal numero di fiori che riescono a produrre, visto che tutti si trasformeranno in frutti.
La qualità del polline e la perfetta impollinazione favorisce solo la pezzatura ( la maggior grandezza e uniformità dei frutti ).
Ho notato, per esempio, che se l’impollinazione viene effettuata dalle api, i frutti sono tutti più grossi.

Non ho esperienza di potatura delle piante maschili : il mio unico maschio lo poto nella stessa maniera delle piante femminili.
Siccome però, i maschi fioriscono una settimana prima delle piante femminili, bisognerebbe cercare di prolungare la durata della loro fioritura, con vari accorgimenti, tra cui quello di potarli di meno ( così fioriscono più scalarmente ). La sfoltitura dei tralci, può essere completata anche dopo che la fioritura è terminata.
Saluti.

alberigo ha detto...

Ciao sono Alberigo sono un grande appassionato di alberi da frutto , quest'anno ho piantato 3 piante di kiwi di cui 2 femmine e 1 maschio , volevo farti alcune domande , la prima sono della prov. di lecce come zona va bene per la crescita dei kiwi ,la seconda le piante le ho comprate in vivaio volevo sapere come le faccio a riconoscere se effettivamente sono femmine e maschio ,la terza è se devono essere trattatte con degli antiparassitari , grazie per la risposta.

Anonimo ha detto...

Mi piace molto il tuo modo di spiegare le cose allora ti vorrei fare una domanda. è vero che per far nascere un kiwi bisogna avere 1 kiwi maschio e 7 kiwi femmina?

Francesco Valori ha detto...

Sì, ma solo per quelli musulmani ….
Scherzi a parte, ecco la risposta.

Il kiwi è una pianta dioica ( come il carrubo, il ginepro, l’alloro, ecc.) : significa che esistono piante solo femminili ( che producono frutti ), e piante maschili, che producono soltanto polline.
Le piante femminili, per produrre, devono essere impollinate dalle piante maschili (altrimenti i fiori cadono).
Allora, il minimo è 1 pianta maschile e 1 femminile : i frutti, ripeto, cresceranno solo sulle piante femminili.
E’ sufficiente, in genere, una pianta maschile ogni 6÷7 piante femminili, che devono essere piantate intorno a quella maschile. Questo perché l’impollinazione avviene sia con il vento, che con gli insetti : ma se ci sono anche le api, i frutti vengono generalmente più grandi e più belli.

Il numero delle piante femminili si determina in base alla produzione che si vuole ottenere e allo spazio che si ha nel proprio frutteto.
Ogni pianta produce da 0 a 100 kg di kiwi, dipende dalla bravura del coltivatore !
E’ abbastanza facile produrre 10÷20 kg per pianta per cui, se uno consuma un quintale di kiwi all’anno, dovrà piantare 5÷6 kiwi femmina.

Poiché senza pianta maschile non si ottiene alcuna produzione, consiglio vivamente a chi coltiva più di 3÷4 piante femminili, di piantare un secondo maschio di riserva ( se il primo, per qualsiasi motivo, si dovesse seccare …) : intorno a loro si possono piantare fino a (circa) 16 piante femminili.
Saluti.

Francesco Valori ha detto...

Per Alberigo.
Scusami per il ritardo con cui ti rispondo.

1) A Lecce va benissimo, se hai l'acqua in abbondanza.

2) La differenza si vede durante la fioritura. In ogni caso consiglio sempre di farsi rilasciare un certificato scritto dal vivaista.

3) Nessun trattamento, mai.
Ciao.

Anonimo ha detto...

Cer o aiuto per il mio kiwi abito in campagna da qualche giorno degli insetti che assomigliano cavallette verdi grandi qualche cm stanno divorando tutte le foglie hanno due lunghe antenne sono verde lucido e sembrano un incrocio tra cavallette e grilli cosa devo fare
grazie
maria

Anonimo ha detto...

Ciao.
Sono buone fritte, ma anche arrostite ...

Anonimo ha detto...

Nell'anno 2004 ho acquistato n°5 kiwi,n°1 M. n°4 F.messi in fila con il M. al centro. Nel 2010 e 2011 il maschio mi ha dato moltissimi fiori ma le femmine sino ad oggi non fioriscono non sò il motivo. Il mio terreno si trova in Sicilia in collina,le piante sono vigorose e sane non so cosa fare e cosa possa essere il motivo della non fioritura. Se mi puoi dare qualche consiglio l'ho accetto con piacere. Grazie.

Francesco Valori ha detto...

Prova a non potarli, affatto, il prossimo anno.
Poi, segui i miei consigli, nei post e nei commenti.
Vedrai, che raccolto !
Ciao.

laura ha detto...

buon giorno ho bisogno di alcune informazioni sui kiwi e vedo che siete esperti.mio suocero ha 4 piante di kiwi da anni che fanno ottimi kiwi,ma i vicini si lamentano e gli hanno iviato una lettera e vogliono andare per vie legali per farglieli togliere perchè dicono che puzzano e vengono assaltati dagli insetti prodotti dai kiwi,è tutto vero?o si possono smentire?o è solo fastidio perchè hanno il giardino pensile sopra a quello di mio suocero o dicono delle verità?mi potete aiutare?

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Laura.
E’ la prima volta che sento dire una cosa del genere.
Forse, è tutta invidia ….

I kiwi non puzzano ( anche se i frutti crescono “sull’ascella” delle foglie ….), non producono insetti, né tantomeno li attirano.
Di questo sono sicuro, e puoi stare tranquilla.
Sono pacifico per natura, e consiglio di non litigare mai con i vicini, ma credo che, legalmente parlando, non abbiano nessun appiglio.
Purtroppo ( lo so per esperienza personale ), abitare in alto significa percepire tutti gli odori del circondario, anche per kilometri !
Se tu coltivassi rose e viole, si lamenterebbero lo stesso !

Anonimo ha detto...

ho alcune piantine di kiwi nate da semi...ultimamente i tagli e le foglie sono diventati color rossiccio ciclamino...cio' e' normale? ringraziandola anticipatamente la saluto cordialmente...

fabrizio ha detto...

Salve Francesco...una domanda...a partire dai semi quanti anni avranno bisogno le piante per dare i frutti?
Quanti anni vivono le piante di kiwi?grazie...

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Fabrizio.
Scusami per il ritardo.

Piante nate da seme :
non sai di che sesso sono : se fossero tutti maschi, che ci fai ?
Non sai di che qualità vengono : in genere è scarsa e i frutti sono piccoli.
Dovresti innestarle, ma si perde tempo.
Impiegano 6÷7 anni, per fiorire.

E’ preferibile l’acquisto delle piantine in vivaio, meglio se certificate per iscritto.
Le piante di kiwi vivono e producono per più di 40 anni.

( Anche a me sono nate un paio di piantine : le ho lasciate per curiosità, ma non sono ancora fiorite ).
Saluti.

stefano ha detto...

ciao Checco ho visto il tuo insegnamento sulle piante mi sai spiegare perche' mi sono morte le piante dei kiwi sia quelle con radice e le altre a talee grazie STEFANO da ORISTANO

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Stefano.
Potrei risponderti, semplicemente, perché il coltivatore ha commesso degli errori ....
Ma se vuoi sapere quali, mi devi dare altre informazioni.
1) Erano piante adulte, in produzione, oppure piantine prese al vivaio (di un anno) e talee appena fatte ?
2) Il terreno è sabbioso o argilloso ? Soffice o compatto ?
3) Come facevi l'irrigazione ?
Saluti.

stefano ha detto...

ciao checco grazie perla risposta ho un terreno sabbioso , le ho innaffiavo a comma libera , gli ho fatto la aiuola e acqua quasi a volonta' , le piante a radice le messe due anni fa , quelle a talee l'anno scorso verso novembre ,, stefano oristano ,,

Francesco Valori ha detto...

Nel terreno sabbioso l'acqua penetra in profondità e si asciuga presto vicino alla superficie, dove stanno le radici del kiwi.
Il kiwi è una pianta molto sensibile agli squilibri idrici : o lo pianti a lato di un ruscello, oppure ci metti 4 gocciolatoi intorno alla pianta, e irrighi ogni giorno, con un programmatore.
I tralci devono diventare lunghi più di 3 metri, fin dal primo anno.
Segui anche i miei consigli nel Blog.
Auguri.

rosita ha detto...

ciao francesco, coltivo in vaso nel terrazzo 4 piante di kiwi, 2 fennine e 2 maschi.
anticipo che le foglie sono belle e vigorose di un bel colore intenso , le ho piantate due anni fa ad aprile. per il primo annao non hanno dato fiori , invece quest' anno sono fiorite ma poi sono caduti i fiori, io credo dal vento perchè abito in zona molto ventosa ed il terrazzo è all' ultimo piano. pensi sia questo? per la cura degli insetti eccc uso solo poltiglia bordolese come per tutte le altre piante da frutto e per concimare solo azoto e fosforo.
grazie ciao rosita
p.s abito a genova

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Rosita.
Il vento, generalmente, spezza qualche tralcio, ma non credo che possa danneggiare i fiori.
Spero per te, che non siano tutte piante maschili ....
Visto che sei così brava, e se hai spazio, pianta altri due kiwi femmina ( non si sa mai, così recuperi un anno), e poi l'anno prossimo confronta i tuoi fiori con quelli maschili e femminili che trovi nel mio Blog o sul Web ( meglio se fai loro alcune foto).
Auguri.

stefano ha detto...

ciao francesco un informazione volevo sapere se ce un altro metodo al posto del olio ecologico per mettere sopra il vino per la conservazione grazie

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere come si innesta il kiwi. Io ho provato a spacco, dopo la fine del "pianto", ma gli innesti, dopo un primo risveglio, sono poi morti tutti. Eppure sulle altre piante da frutto il successo è stato pressochè totale.
Abito in provincia di Alessandria, se la cosa può essere utile.
Dove sbaglio?
Grazie per i suggerimenti

MIRKA ha detto...

Ciao Francesco, abito in provincia di Torino, vorrei lasciare i kivi ancora un po' sulle piante, ma mio padre ha paura delle prossime piogge e vuole che li raccolga ora.
Io però vorrei aspettare ancora, sino alla prima gelata.
Patiscono le piogge autunnali? Potrò raccoglierli anche bagnati?
Grazie

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Mirka.
Tra i commenti trovi risposte più articolate.
Comunque, io li lascio fino a tutto febbraio, e la pioggia non li ha mai danneggiati.
Puoi lasciarli tranquillamente finché non arriva il gelo, che non si prevede prima di 15÷20 giorni.
Saluti.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Francesco, sto valutando la possibilità di prendere in affitto un terreno con circa 500 piante di kiwi che producono ottimi frutti, seppure non enormi, anche perché non viene curato da alcuni anni. L'irrigazione a goccia c'è già, i filari pure.
La zona si trova tra Roma e Viterbo. Secondo lei ne vale la pena economicamente? E quale sarebbe un costo equo per l'affitto annuo? Premetto che non ho esperienza in materia di coltivazioni, mi affiderei a dei professionisti per le cure, ma ho discrete doti imprenditoriali e grande passione. Grazie mille, Verena

andrea ha detto...

salve, mi sarebbe molto di aiuto sapere con precisione in che mese effettuare la potatura. grazie mille in anticipo

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Andrea.
La potatura si fa nello stesso periodo della vite : dipende dalla zona climatica.
In ogni caso, deve essere fatta prima che la pianta entri in succhio : il taglio deve restare asciutto, altrimenti è tardi.
Nel Sud, orientativamente, entro la fine di febbraio, dopo aver raccolto gli ultimi frutti.
Nel Nord Italia, entro marzo.
I tralci vanno legati bene, perché i frutti pesano.
Saluti.

Anonimo ha detto...

ciao francesco abito in sicilia,l'anno scorso ho messo nel mio terreno 3 piantine di kiwi,un maschio e due femmine,dopo quanti anni dovrei avere i frutti?quest'anno mi piacerebbe mettere qualche altra pianta per avere i kiwi gold,devo mettere sempre un maschio ed una femmina gold oppure visto che il maschio c'è devo mettere solo una femmina? grazie un saluto

Francesco Valori ha detto...

Ciao.
Non coltivo kiwi gold, perciò non saprei cosa dirti.
Secondo me, potrebbe bastare il maschio che già hai, ma poiché l'impollinazione è molto importante per avere frutti più grossi, se hai spazio metti anche un maschio specifico (Belen).
E poi, favorisci l'impollinazione con le api o manualmente. Ricordati che la fioritura maschile e femminile dovrebbe essere il più possibile contemporanea.
Buon Anno.

Antonio ha detto...

Salve mi chiamo Antonio, vivo in prov di Palermo; in questi giorni vorrei riprodurre qualche pianta di kiwi da talea legnosa datemi da un mio amico. Alcune esperienze fatte da altri amici dimostrano che dopo alcuni segni di germogliamento primaverile le talee appassiscono e muoiono. Io ci sto provando lo stesso usando un ormone radicante ed in pieno campo disposti a filare in numero doppio a quello delle piante necessarie, poi ad aprile vedremo... hai qualche consiglio? Grazie del tuo blog, Antonio

antonio ha detto...

ho messo le talee a dimora cospargendo la base di polvere ormonale NAA non irrigandole per 24 ore così come consigliato in etichetta; in totale sono 30 femmine e 5 maschi; speriamo ne radichi qualcuna in primavera... saluti a te Francesco ed a tutti gli amici del blog, Antonio

Antonio ha detto...

dopo avere letto molto in rete sull'actinidia ho deciso di costruire un propagatore a tunnel in PVC di circa 80x50cm con letto caldo con tenuto a 22 gradi; ci ho messo 30 talee da 3 nodi tagliate sotto-nodo a becco di luccio e cosparse di NAA in talco. Valuterò alla fine con un test statistico l'influenza dei fattori che promuovono la rizogenesi confrontando con gli altri campioni in campo aperto. Pubblicherò i risultati per puro scopo scientifico e per qualcuno che possa avere interesse per l'argomento. Saluti, Antonio

Francesco Valori ha detto...

Grazie, Antonio.
Dovrebbero fare tutti come te, soprattutto le Università.
Per andare avanti ci vuole studio e sperimentazione. Poi la condivisone dei risultati, su Internet.
Aspettiamo tue notizie.
Saluti.

Antonio ha detto...

caro Francesco, volevo chiederti qualche notizia sul trapianto e rinvaso; conviene aspettare che germoglino abbastanza o appena dato segno di germogliamento trapiantare?
so che in 50 gg dovrebbero germogliare se tutto è andato a buon fine. Ciao

Francesco Valori ha detto...


Ciao, Antonio.
Non ho esperienza in merito, ma ho letto che non bisogna trapiantare le talee prima di 90 giorni dall’impianto, perché la fase di radicazione è molto lenta.
Poiché il trapianto è la fase più delicata, si consiglia di lasciarle in situ (ovviamente senza riscaldamento, come se fossero in pieno campo), fino all’autunno successivo, quando converrà fare direttamente l’impianto.
Un metodo vantaggioso consiste nel farle radicare direttamente in un vaso, in modo da trapiantarle con il pane di terra.
Saluti.

Antonio ha detto...

Oggi ho estratto 2 talee per esaminarle: la prima dal bancale riscaldato e l'altra dal campo all'aperto (entrambe trattate con ormone alla base). Purtroppo non ho il testimone senza trattamento ormonale per il confronto, ma la voglia di sperimentare è venuta in maniera non programmata... Ho fatto anche delle foto, dalle quale si evince palesemente che per quelle riscaldate si ha un ingrossamento basale con formazione di callo e inizio di radici appena visibili sulla corteccia; per l'altra invece si notano fenomeni di marcescenza alla base (lievi) ed aspetto generale non mutato rispetto all'epoca del trapianto (temp. al suolo media di questi giorni circa 9 gradi). Ovviamente dovrò aspettare che riscaldi un poco il suolo in primavera per verificare se c'è ripresa vegetativa.
Al prossimo aggiornamento; un saluto a Francesco e a tutti i lettori del blog.

fhugas ha detto...

Ciao a tutti,tra poco cambierò casa dove,in giardino ci sono delle piante di kiwi che in passato hanno fruttato bene..ditemi che non rovinerò tutto vi prego,mi piacciono così tanto i kiwi!!volevo delle info sull'irrigazione.ogni quanto andranno bagnati?Devo cominciare a bagnarli da subito?(maggio).Io sono in pv di Bergamo in zona collinare..Grazie milleee!!

Antonio ha detto...

talee in serra già germogliate con due foglie; fino ad ora il 95% sono germogliate; ne ho estratta una ma ancora niente radici; non è un buon segno... speriamo siano in grado di radicare. In pieno campo gemme rigonfie ma ancora nulla.
Saluti, Antonio

Anonimo ha detto...

Ciao Francesco
io ho 3 piante di kiwi e dovrebbero essere e femmine ed 1 maschio (o almeno così ha detto chi me le ha vendute), con il maschio piantato tra le due femmine.
Le ho piantate 4 anni fa in un luogo soleggiato quasi tutto il giorno e le tengo ben curate.
Però noto che solo la pianta centrale fa tanti fiori, mentre le altre non fioriscono ne fruttano.
Il mio dubbio è che mi abbiano venduto delle piante "sterili", o almeno così mi dice il mio vicino (tra l'altro lui ha delle piante di kiwi che fruttano a chili)
Tu cosa ne pensi?

Grazie e ciao.
Ezio

Francesco Valori ha detto...

Ciao, Ezio.
Penso che la pianta centrale sia effettivamente un maschio (altrimenti avrebbe avuto frutti, impollinata dalle piante del vicino ...)
Ti consiglio di aspettare ancora un anno. Inoltre, lascia tutte le piante senza potatura invernale : l'anno prossimo si riempiranno di fiori e frutti !
Auguri.

Anonimo ha detto...

Ciao Francesco, ma è vero che i frutti di kiwi vanno diradati?
Luisa

Anonimo ha detto...

Grazie
il prossimo anno proverò a fare così

Speriamo.

Ciao Ezio

rossana boffelli ha detto...

ciao!! ho delle piante di kiwi ben avviate..e avrei alcune domande.
Quando devo raccogliere i kiwi?
Quando posso potarle?
E' normale che facciano un odore strano?c'è qualche rimedio?
Grazie mille!!! Rossana

Francesco Valori ha detto...


Ciao, Rossana, e complimenti per il tuo bel nome.
Scusami per il ritardo, ma sono stato fuori per tutta la settimana scorsa.

1. I kiwi si lasciano sulle piante il più a lungo possibile (nelle zone calde, fino alla maturazione).
Nelle zone a clima più freddo, invece, vanno raccolti subito prima dell'arrivo delle gelate : il gelo li rovinerebbe per sempre.
Tieni d'occhio le previsioni del tempo, e quando si prevede che la temperatura scenda sotto zero, fai la raccolta.

2. Si potano d'inverno, come le viti, prima che la linfa inizi a circolare : entro fine febbraio in Sardegna, o entro marzo nelle zone del Nord Italia.

3. Sì, nel primo periodo di accrescimento dei frutticini possono fare un “odore strano”. Ma non è nauseabondo (come certi “profumi” cittadini), né cancerogeno come gli scarichi automobilistici.
Per nasconderlo, prova con piante che fioriscono nel mese di luglio : cespugli colorati e profumati di lavanda potrebbero essere ideali.
Saluti.

rossana boffelli ha detto...

grazie mille Francesco!!!! ti dirò!!

alfonso ha detto...

vorrei coltivare in Piemonte qualche albero di kiwi in un terreno sotto il quale a 3 metri di profondità scorre una falda acquifera. questa umidità è sufficiente per le piante o serve anche l'irrigazione a goccia?

Anonimo ha detto...

ciao omonimo mi chiamo francesco ,ho piantato 5 anni fa due kiwi femmine e un maschio.PER$ anni ha fiorito solo imaschio , le femmine neanche un fiore.NEL frattembo , metto una femmina che l'anno scorso subito mi fa due kiwi.QUEST 'anno finalmente fioriscono le altre due femmine con pochi fiori.ADESSO dopo la caduta ditutti i fiori , mi ritrovo con le vecchie femmine senza un frutto ,invece la femmina più giovane con qualche frutto come l'annoscorso. SAI darmi una spiegazione? (NON ci capisco più niente) GRAZIE

Francesco Valori ha detto...

Ciao, omonimo.
Probabilmente hai 3 maschi e una femmina (giovane).
Pianta altre femmine!
Saluti.